Grandi e piccoli
Ricordo che vi osservavo silenziosa, il più delle volte non capivo nulla di ciò che dicevate. Eravate i "grandi", quelli che sapevano le cose, quelli di cui fidarsi. Ancora rido pensando alla prima volta che sentii la parola "eventualmente": zia Maria stava aprendo la porta di casa e mamma le disse "eventualmente ci sentiamo domani". Folgorata lì seduta stante per giorni non dissi altro che "eventualmente". Poi ecco il gran giorno, il momento in cui alle feste comandate venivi trasferito dal tavolo dei piccoli a quello dei ragazzi. Era un salto di qualità molto ambito voleva dire che ormai eri cresciuto, potevi fare cose, mangiare le loro stesse cose e sentire i discorsi dei grandi... Non proprio tutti in verità! Via via il tavolo dei piccoli si è ridotto così come quello dei ragazzi, nei giorni di festa si apparecchia una sola tavola e occorrono sempre meno sedie. Qualcuno guarda e ascolta ciò che dico forse rivestendo tutto di intoccabile sacra...