domenica 23 settembre 2018

Scaccia ragusana

Dopo una pausa tanto lunga da non poterla neanche definirla tale è tornata la voglia di mettermi davanti la tastiera per scrivere una ricetta con tutti i crismi. Certamente la fotografia non è degna di nota (piuttosto da nota sul registro!) ma poco importo. La verità è che sono rimasta così soddisfatta del risultato che mi è tornato un velato entusiasmo e dunque eccomi qui.
La ricetta è fra le più classiche della tradizione siciliana: la scaccia ragusana. 


Ingredienti


Per la pasta per 4 scacce

500 g di farina di semola
220 g di acqua
50 g di olio e.v.o.
7 g di lievito di birra fresco
6 g di sale

Per la farcitura

200 g di salsa di pomodoro
300 g di ricotta
250 g di spinaci
200 g di auricchio piccante
olive
prezzemolo
1/2 cipolla bianca
origano
sale
pepe


In una ciotola sciogliete il lievito con l'acqua, aggiungete l'olio e la farina poco alla volta. Lavorate a mano fino a che la farina non abbia assorbito tutto il liquido e infine aggiungete il sale.
Continuate a lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Formate un panetto e ponete in una ciotola coprendo con un canovaccio. Lasciate riposare 1 ora in luogo lontano da correnti d'aria.
Nel frattempo preparate le farciture: mettete a colare la ricotta affinché risulti asciutta e non rilasci liquidi in cottura; 
sbollentate gli spinaci e saltateli in padella con un filo d'olio, sale e pepe; fate appassire la cipolla e mettete da parte; tagliate a scaglie l'auricchio; tritate grossolanamente il prezzemolo condite a crudo la salsa con sale pepe e origano; tagliate a pezzetti le olive; e infine salate e pepate la ricotta.
Completata la lievitazione dividete il panetto in 4 parti uguali e iniziate a spianare col mattarello un panetto per volta, ottenendo una sfoglia sottile e spessa all'incirca 1 mm.
Farcite come segue lasciando liberi i bordi:
1 scaccia con cipolla e ricotta
1 scaccia con cipolla ricotta e spinaci
1 scaccia con cipolla, salsa, auricchio, prezzemolo
1 scaccia con cipolla salsa, ricotta, olive, prezzemolo



Per ogni scaccia andrà eseguita la chiusura nel seguente modo: Portate un lembo lungo sopra il condimento e poi il lembo opposto sul primo in modo da sovrapporli per almeno un paio di cm; arrotolate i due lati corti schiacciando con le dita. Ponete le scacce su una teglia da forno unta (io ho usato la carta forno per via della mia allergia)


e spennellate con olio: infornate in forno preriscaldato a 220° per circa 30 minuti. Servite tiepide


giovedì 14 giugno 2018

Pause...

Da quanto tempo non scrivo qui. La vita a volte prende strane pieghe e si corre, si corre, si corre dietro a mille cose.
Un po' lo ammetto mi era venuta una sorta di orticaria ogni volta che mi sfiorava il pensiero di cucinare in un certo modo, fotografare in un certo modo, scrivere il post e tutto ciò che ruota attorno a questo mondo da foodblogger.
Mi sono resa conto che no, proprio non sono una foodblogger. Piuttosto mi si può definire una cicciolardona! Ho appena scoperto che è un sinonimo di golosa che pensavate!
Insomma il fatto è che mi piacere cucinare (di più mangiare eh!) ma poi l'idea della foto perfetta, del post perfetto ecc mi era venuta a noia. Poi l'arrivo di nuovi esaltanti e travolgenti progetti mi hanno portato via tutto il tempo.
Così ho accumulato un gran numero di ricette tutte sperimentate con successo, ho messo da parte tante pessime foto e aspetto...aspetto di avere tempo, voglia e chissà che altro.







mercoledì 14 febbraio 2018

Silvia, Marina e il piccolo Gigi

Silvia è entrata nella mia vita come un uragano: che sorpresa direte voi! Lei era un uragano in ogni istante e con chiunque!
Una sera mi scrive in chat "tu dipingi vero?"
e giù un fiume in piena. Mi racconta del suo progetto di un nuovo libro, per ragazzi mi dice. Mi racconta in breve la trama e mi chiede di creare i personaggi.
Mi sorprendo e mi agito! Non sono una disegnatrice ma una pittrice e per di più su porcellana! Ma non ci fu modo di dirle no.
Nacquero così Gigi e i suoi genitori. Passammo ore e ore a scriverci, a raccontarci il bello e il brutto delle nostre vite.




Avevamo progettato di conoscerci ma...
Oggi la ricordiamo ognuno a suo modo. Io ho rifatto una sua ricetta tratta tra le tante presenti nel suo blog, La masca in cucina, che vi invito a visitare per scoprire quanto poliedrica e vulcanica fosse.

Arista di maiale all'uvetta



INGREDIENTI
1 pezzo di arista di maiale, se volete anche rivestita di pancetta
1 scalogno
1 rametto di rosmarino
200 ml di panna liquida
1 bicchierino o 2 di rum
sale, pepe, brodo vegetale, olio o burro q.b.
PROCEDIMENTO
1. Massaggiate la carne con una parte della panna dopo averla salata e pepata
2. Fate riposare la carne una mezz’ora
3. Rosolate lo scalogno e il rosmarino nell’olio oppure nel burro
4. Fatevi saltare dentro la carne a fiamma abbastanza alta e sfumatela col rum
5. Aggiungete adesso l’uvetta e la panna e continuate la cottura, salando leggermente e bagnando col brodo vegetale in modo che l’arista cuocia senza bruciare.
6. Quando l’arista sara’ cotta, cioe’ dopo 3/4 d’ora o un’ora per ogni chilo si carne utilizzata, prelevatela dalla pentola e tenetela in caldo
7. Frullate ora una parte del fondo di cottura (e qualche uvetta) e poi mescolatelo al resto del sugo, eventualmente allungando con un pochino di brodo
7. Affettate la carne, disponetela su un piatto di portata e copritela col sugo, servendola ben calda

mercoledì 10 gennaio 2018

Soufflè al gorgonzola


Sfatiamo il mito che il soufflè sia un piatto impegnativo: povero soufflè tanto temuto!
In realtà si tratta di un piatto che richiede attenzione e pazienza ma che può dare grande soddisfazione. 
La ricetta che vi propongo ha come ingrediente principe il gorgonzola: lo so che è un formaggio che o si ama o si odia ma vi assicuro che il suo sapore così particolare si smorza e si fonde perfettamente e quel che ne viene fuori è una delizia spumosa e soffice.








Ingredienti per 4 persone

Per la besciamella

250 ml di latte intero
30 g di burro
30 g di farina 00
sale 
pepe


150 g di gorgonzola dolce
3 uova




Innanzitutto imburrate i pirottini, del diametro di 10 cm. Passate il burro anche sul bordo degli stampi in modo che gonfiando il souffle non vi aderisca.  
Preparate la besciamella: fate sciogliere a fiamma moderata il burro e poi aggiungete la farina. Lavorate il composto finché acquisirà un colore brunito e quindi aggiungete il latte. Salate pepate e mescolate fino a che la besciamella sarà liscia e densa. Aggiungete il gorgonzola tagliato a dadini e un tuorlo alla volta, tenendo da parte gli albumi. 
Togliete dal fuoco la besciamella e montate gli albumi a neve morbida.
Aggiungeteli alla besciamella un poco alla volta e lavorate con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
Versate il composto negli stampi riempiendoli per 3/4 e mettete in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti.



mercoledì 16 agosto 2017

Petti di pollo al curry e riso basmati

Spezie spezie delle mie brame... già... le spezie in cucina sono sicuramente fondamentali. La mia allergia non me ne consente l'uso ma una volta ogni tanto cedo alla tentazione e mi tuffo in qualche piatto che più saporito e speziato non si può. Così è stato per questo pollo al curry, un piatto davvero facile e appetitoso



Ingredienti per 4 persone


4 petti di pollo tagliati non troppo sottili
250 g di yogurt greco
2 cucchiai di curry 
cipollina fresca
farina 00
sale
pepe
3 cucchiai di olio e.v.o. 

200 g di riso basmati
brodo vegetale
1/2 stecca di cannella
1 cucchiaino di cardamomo

Sciogliete 1 cucchiaio curry in 2 cucchiai di olio e mettete le fette di pollo a bagno in questo composto, coprite con pellicola trasparente e lasciate marinare in frigorifero per circa 1 ora.
Fate imbiondire la cipollina con un cucchiaio d'olio. A questo punto passate le fette nella farina e mettetele in padella facendole dorare. 
Nel frattempo lavorate lo yogurt con il resto del curry, il sale ed il pepe. Mettete su il brodo ed il riso unendo la cannella ed il cardamomo. Quando il riso sarà cotto abbiate cura di togliere la stecca di cannella.
Quando le fette saranno dorate aggiungete la salsa e fate leggermente rapprendere.
Servite il pollo accompagnato dal riso

Tiramisù al rum

Oh mamma... da novembre che non scrivo una ricetta... in verità è da novembre che non mi sono messa davanti ai fornelli per "cucinare"... si... mi sono nutrita ma cucinare seriamente no. Prima è mancato il tempo... poi è continuato a mancare io tempo e si è affievolita la voglia...poi è arrivato il caldo.. .poi... poi non so è tornata per questo ferragosto! E "BAM"... davanti ai fornelli e forno a pieno regime!

Ed ecco nascere questo tiramisù al rum, semplice e apportatore di allegria!
Ho usato il cacao in polvere solo su metà del tiramisù così da poterlo rendere parzialmente nichel-free

P.S.: per il troppo entusiasmo di fare la foto (si...è tornata pure la smania da foto pre-consumazione!) me ne son fregata che la tovaglia fosse sgualcita!



Ingredienti per 8 persone


300 g di savoiardi
4 tuorli d'uovo
120 g di zucchero

Per la bagna
4 cucchiai di rum
acqua q.b.
1 cucchiaio di zucchero

cacao in polvere per la guarnizione

Lavorate uova e zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete il mascarpone ed incorporate lavorando fino ad avere una crema compatta. 
A questo punto preparate la bagna unendo rum acqua e zucchero facendo in modo che quest'ultimo si sciolga completamente.
disponete un primo strato di savoiardi e quindi bagnateli bene con il rum; fate uno strato ricco di crema e procedete con il secondo strato.
In ultimo guarnite con il cacao e riponete in frigorifero per qualche ora per permettere ai savoiardi di assorbire per bene bagna e crema

domenica 13 novembre 2016

Tiramisù "diversamente" sexy

Non so neanche io come sia riuscita a trovare il tempo di partecipare, il periodo è dei più intensi in ogni campo. Ma Susy... no Susy non la potevo tradire così! La travolgente, brillante, poliedrica Coscina di pollo e il suo straordinario Coscinconsorte! 
Se poi lei mi tira fuori una gara così io non resisto! Perché se qualcosa in comune abbiamo io e lei è la passione per il cinema. E lei ci chiede proprio questo: fare il miglior tiramisù del nostro repertorio pensando ed ispirandoci a qualcosa o qualcuno che a nostro giudizio sia indice di sensualità: una scena, uno sguardo, un attore figaccione e sexy. Così subito mi è venuto in mente un film che amo molto "Il diario di Bridget Jones". "Sexy???" direte voi? Si rispondo io...diversamente sexy. Perché una goffa maldestra e cicciottella come lei riesce ad essere tale per Hugh e Colin...e mica è roba da poca, no?! Io trovo irresistibile Colin Firth con il suo orribile pullover con l'alce ricamata su....e che dire della mitica scena in cui Hugh Grant "scopre" la mutandona contenitiva di Bridget. Insomma: chi lo dice che sexy è solo filo interdentale (tanga..) di nero merletto o reggicalze e altre cose così scontate? Ed ecco allora il mio tiramisù, semplice come è lei, ma all'assaggio ha quelle note un po' aspre del ribes, un po' dolce delle more, con una nota vagamente alcolica data dal rosolio di rose antiche, si quelle inglesi! Insomma qualcosa di irresistibile come i tre protagonisti del film




Con questa ricetta partecipo alla sfida n 61 di  Mtc







Tiramisu' per 2 persone

250 g di savoiardi
250 g di mascarpone 
2 uova
2 cucchiai di zucchero semolato
250 g di frutti di bosco
150 g di zucchero semolato
50 ml di acqua
4 cucchiai da tavola di rosolio alle rose


Per lo sciroppo

Lavate rapidamente i frutti di bosco, poneteli in una pentola con lo zucchero, l'acqua e il rosolio. Fate cuocere fino a che il composto si sia ristretto e addensato. Fate raffreddare. Mettete da parte qualche piccolo frutto per la guarnizione e quindi frullate il composto.

Per la crema al mascarpone


Dividete in due ciotole i tuorli dagli albumi. Aggiungete lo zucchero ai tuorli e montate con le fruste . Unite il mascarpone e lavorate fino ad ottenere un composto ben corposo. Montate quindi i bianchi a neve ferma e quindi incorporare alla crema.

Farcitura

Bagnate bene i savoiardi con lo sciroppo e formate un primo strato; ricoprite con la crema e procedete col secondo strato. Completate con uno strato di crema e guarnite con i frutti di bosco messi da parte in precedenza.


Consiglio di far riposare in frigorifero per qualche ora prima di consumare per far impregnare al meglio i biscotti






giovedì 3 novembre 2016

VADE DIETRO.....LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DI MTC!!!!!!!!




Ed eccolo in tutto il suo invitantissimo splendore questo nuovo libro della Community più unica che c'è, MTC!
Anche questa volta il libro è edito da GRIBAUDO (gruppo Feltrinelli ), la magistrale autrice è la nostra Alessandra Gennaro, le foto sono state curate da Paolo Picciotto, le illustrazioni e lo styling della nostra estrosissima Mai Esteve! Il libro è in vendita su Amazon ed in tutte le librerie!! Acquistarlo sarà come sempre un piacere doppio perché anche questa volta potrete sostenere Piazza dei Mestieri.
E qui di seguito qualche anticipazione...tanto per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità..e non solo quella!!




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domenica 23 ottobre 2016

Tapas di casa mia

Da dove iniziare? Dal nome che ho messo alla ricetta? Dalla mitica Mai che ci ha proposto questa sfida prendi 3 e fanne 1? Dal filo che deve legare le tre preparazioni o dalla foto? Il post di Mai ci ha subito chiarito la differenza fra Tapas (per cui occorre il piattino), Pinchos (bocconcino che si prende con lo stuzzichino) e  Montadito (praticamente un crostino di pane con sopra ogni cosa possibile ed immaginabile): leggendo tutto questo la cosa che mi è venuta subito in mente è stato quel suo modo così particolare di parlare, così gioioso e tanto tanto spagnolo. E mi son messa a pensare a mia nonna Caterina che di cognome faceva Martinez e che aveva origini iberiche. E allora mi son soffermata sul fatto che in fondo io sono un frutto misto di tante culture: e si, perché la nonna in questione aveva papà di origini spagnole e la mamma che veniva dall'Austria ed invece la nonna materna, Alba, veniva da Levanto e mia madre è nata nel siracusano. Ed eccolo prendere forma il filo con cui legare le tre ricette: le 3 donne di casa più importanti della mia vita ed insieme un omaggio alla mia Sicilia, alla Liguria e alla Spagna e quel pizzico che c'è in me di ognuno di questi luoghi. 





E stavolta cavia d'eccellenza è stato mio nipote che ha collaborato anche in cucina! 
Con questa ricetta partecipo alla gara 60 di MTC







TAPAS

Tapas sicula in rappresentanza di mia mamma. Fra i suoi ricordi di bambina vi è il Caicco, una scaccia tipica del siracusano che i contadini portavano in campagna per pranzare velocemente. L'impasto è simile a quello delle scacciate catanesi ma tirato sottilissimo e solitamente viene farcito con tuma fresca, cipolla e prezzemolo

Per il pane in pasta

500 g di semola rimacinata
250 g di farina 00
1 cucchiaino colmo di sale
20 g di zucchero
2 cucchiai da tavola di strutto
10g di lievito di birra
400 ml di acqua tiepida


Sbriciolate il lievito e diluitelo con 50 ml di acqua, unite lo zucchero e un poco di farina bianca. Coprite con della pellicola e lasciate riposare per circa 20 minuti.
Unite le due farine e formare una fontana, aggiungete il lievitino, lo strutto e l'acqua tiepida, amalgamate ed aggiungete il sale. Impastate fino ad ottenere una massa ben elastica, formate una palla e riponetela in una ciotola, coprendo con un canovaccio umido e mettete a riposo in luogo privo di correnti e asciutto, fino a quando non raddoppi di volume. 

Per la farcitura

300 g di tuma fresca 
1 cipolla
1 mazzetto di prezzemolo fresco
sale 
pepe
olio e.v.o.

Pulite la cipolla, tagliatela sottilissima e imbionditela in poco olio.
Tagliate il formaggio in striscioline sottili. Lavate il prezzemolo e tritatelo grossolanamente.

Accendete il forno in modalità statica a 180°.
Quando il pane in pasta sarà pronto stendetelo con il mattarello quanto più sottile possibile avendo cura di ottenere dei bordi sottilissimi poiché andranno a sovrapporsi fra di loro.
Date una forma rettangolare quindi farcite: innanzitutto salate e pepate, poi  fate uno strato di cipolla, uno di formaggio ed infine coprite tutto con il prezzemolo.


Con un pennello per alimenti inumidite i bordi e quindi chiudete il caicco sovrapponendo i due lati lunghi; chiudete quindi i lati corti e comprimeteli con i rebbi di una forchetta.



Infornate per circa 30 minuti




PINCHOS

Pinchos che ci portano in Liguria nella Levanto della mia nonnina. Spessissimo per le mie merende mi preparava velocemente queste frittelle di salvia. Semplici ma profumatissime si possono preparare sia con le fogliedi salvia fresche che con quelle secche. Le consiglio come spuntino perché occorre davvero poco olio e sono assai saporite

Frittelle di salvia

Per circa 10 frittelle

5 cucchiai di farina 00
acqua q.b.
6/7 foglie di salvia
sale
olio d'oliva per friggere

Spezzettate le foglie di salvia in mezzo alla farina, aggiungete tanta acqua quanto basta a formare un composto cremoso, aggiungete un poco di sale.
In una padella scaldate l'olio e quindi con un cucchiaio versate un po' di composto. Friggete da entrambi i lati fino a doratura. Adagiate su carta assorbente e salate a piacimento




MONTADITOS

Ed infine quel pizzichino di Spagna che c'è in me e che mi arriva dalla nonna Caterina. Il ricordo di lei è un po' sfocato ma spesso faceva dei peperoni in agrodolce con le listarelle di pollo e così ecco il montaditos da lei ispirato

Ingredienti per il pane

500 di farina 00
5 g di lievito naturale (rinfrescato 2/3 giorni prima)
1 bicchiere di latte
10 g di sale

Impastate tutti gli ingredienti insieme e lasciate lievitare lontano da correnti d'aria per 1 ora coprendo con un canovaccio.



Suddividete poi l'impasto in forme da circa 250 g e dopo averne fatto delle palline, lasciate riposare ancora in un luogo molto caldo ed umido. Spianate dunque le palline in forme rotonde e quindi piegatele a semicerchio. Cuocete a forno caldissimo per circa 15/20 minuti. Io ho un forno a gas ma se voi possedete un forno elettrico arrivate pure a 300°/350°. 




Per la farcitura

1 peperone rosso
1 petto di pollo
aglio
1/2 tazzina da caffè di aceto bianco
1 cucchiaino colmo di zucchero
olio e.v.o.
sale 
pepe

Pulite il peperone, privatelo delle coste e dei semi e tagliatelo a listarelle; pulite l'aglio, dividetelo a metà e mettete tutto in una padella con un filo d'olio. A metà cottura aggiungete l'aceto in cui avrete sciolto lo zucchero. Salate, pepate e fate evaporare a fiamma alta.

Tagliate il petto di pollo a listarelle e arrostitelo.

componete il montaditos: una fettina di pane, peperoni e listarelle di pollo 


giovedì 22 settembre 2016

Gnocchi di zucca in salsa di scalogno, rigorosamente nichelfree!



Mai come questa volta ho penato, sudato le fatidiche sette camicie, sdilliriato (che nel vocabolario siciliano-italiano più o meno si traduce con "imprecato"!!), pronta a mandare a quel paese il tentativo di fare gli gnocchi. E dire che quelli di patate cacio e pepe sono stati una passeggiata...e dire che ho il permesso di sostituire ed eliminare ciò che mi è vietato mangiare.. (v. allergia al nichel).
Il primo tentativo di sostituzione delle patate... beh...quello si è trasformato in tante ottime frittelle.... e il secondo tentativo, un enorme gnoccolone che sembrava piuttosto un mango, è stato consumato in religioso silenzio dalle mie cavie consce della mia frustrazione. Ma io sono cocciuta come un mulo, a volte pregio a volte difetto, questa volta pregio perché finalmente il terzo tentativo mi ha pienamente soddisfatta. 





Certamente cucinare senza spezie, senza aromi che fanno ricco qualsiasi piatto non è semplice, bisogna sempre cercare qualcosa che gratifichi il palato pur mantenendo l'armonia d'insieme. E allora ecco i miei gnocchi fatti con la mia adorata zucca, ripieni di asiago, serviti con una salsa di scalogno e guarniti di crudo caramellato. Per le dosi mi sono attenuta rigorosamente a quelle date dalla nostra Annarita nel suo post che conserverò gelosamente perché è davvero imperdibile. 
Con questa ricetta partecipo con vera soddisfazione alla gara 59 di MTC







Ingredienti per gli gnocchi per 4 persone

600 g di zucca
130 g di farina
50 g di parmigiano reggiano
1 uovo
sale
pepe


Per il ripieno

100 g di Asiago dop

Private la zucca della buccia e dei semi, tagliatela in piccoli pezzetti e passate al microonde a 650w: consiglio di procedere 30" per volta fino a cottura.
Passate la zucca, aggiungete gli ingredienti e amalgamate per bene.
Tagliate a cubetti l'Asiago.
Mettete a bollire una pentola capiente con acqua e sale. 
Aiutandovi con un cucchiaio prendete un poco di impasto e adagiatelo nell'incavo della mano, inserite uno o più cubetti di Asiago e chiudete con un altro poco di impasto.




 Formate una pallina e se occorre cospargete con farina di riso che, come ci dice Annarita si scioglierà in acqua ed eviterà di rendere colloso lo gnocco. 
Quando l'acqua sarà giunta a bollore gettate gli gnocchi e lasciate cuocere per circa 5 minuti (dipenderà dalla dimensione che avrete dato ai vostri gnocchi).
Tirateli su con una paletta bucata e condite subito



Per la salsa allo scalogno


5/6 scalogni grossi
2 cucchiai da tavola di brandy
1 noce di burro
sale
pepe bianco
acqua q.b.

Mondate gli scalogni, tagliateli sottilissimi e metteteli in una padella larga coperti d'acqua e stufate a fiamma bassa. Quando saranno praticamente sciolti aggiungete il brandy e sfumate a fiamma alta. Aggiungete il burro che servirà per legare la salsa, salate, pepate e spegnete.

Per il prosciutto caramellato

3 fette di prosciutto crudo
50 g d'acqua
25 g di zucchero
pepe 


Fate bollire l'acqua con lo zucchero fino ad ottenere lo sciroppo.
Tagliate il prosciutto a striscioline larghe mezzo cm e lunghe 5.
In una padella antiaderente già calda fate asciugare il grasso  ma senza friggere. Passate le striscioline su carta assorbente e intingetele poi nello sciroppo. 
Adagiatele su carta forno, pepate e passate in forno a 180° per 2/3 minuti.


Condite velocemente gli gnocchi e guarniteli con le striscioline di prosciutto.  Servire subito