Pescatori
Inebriante, l'aria che sale su per le narici è fresca e punzecchia un po'. Il vento di ponente scompiglia i ricci già per loro natura ribelli, unico strascico di una gioventù ormai lontana. Sempre il mare a ricordarti il moto della vita fra calma placida e onde tempestose. Mare che a volte è viola e a volte blu come l'anima tua presa dalle cose. Le mani nodose come le corde che intrecciavi, la pelle scura di salsedine e sole. Lo sguardo non più acuto scruta il profilo lontano di pescherecci gravidi. Fra poco il porto sarà in fermento fra urla di chi vende e di chi compra. Compare Totò lo raggiunge, un breve cenno della testa il loro reciproco saluto. In silenzio guardano i pescherecci avvicinarsi al molo ed attraccare: braccia giovani e forti luccicano di sudore e acqua. I due compari sempre zitti provano una leggera fitta al cuore perché quella vita, così dura e a volte amara, manca come l'aria. Adesso dormono la notte come tutti e pranzano in famiglia, la vita è un ...