Rituali e cambiamenti
Pensieri del mattino "Da che poteva ricordare ogni mattina aveva messo in atto un piccolo rituale. In religioso silenzio avvolta nella calda vestaglia rossa o, in estate, in totale libertà, entrava in cucina seguita dalla gatta, apriva lo sportello in alto e tirava giù caffettiera e caffè, versava piano l’acqua, dosava sapientemente la polvere, metteva su e aspettava, ancora insonnolita, quel dolce suono seguito subito dal tipico borbottio. Versava nella tazzina quella bevanda calda e nera, zucchero, una giratina col cucchiaino, lenta, quasi una carezza. E poi iniziava a sorseggiare davanti alla finestra: se era bel tempo l’occhio si perdeva nel blu del mare, contava le navi al porto e poi oltre la Playa, Augusta, le ciminiere fumanti e Siracusa e oltre, senza un confine preciso. A sinistra il sole iniziava la sua salita e la luna via di corsa diventava sempre più trasparente. Poi pian piano, la tazzina ancora piena per metà, dedicava un po’ di tempo alla finestra opposta: e lì i...