domenica 13 novembre 2016

Tiramisù "diversamente" sexy

Non so neanche io come sia riuscita a trovare il tempo di partecipare, il periodo è dei più intensi in ogni campo. Ma Susy... no Susy non la potevo tradire così! La travolgente, brillante, poliedrica Coscina di pollo e il suo straordinario Coscinconsorte! 
Se poi lei mi tira fuori una gara così io non resisto! Perché se qualcosa in comune abbiamo io e lei è la passione per il cinema. E lei ci chiede proprio questo: fare il miglior tiramisù del nostro repertorio pensando ed ispirandoci a qualcosa o qualcuno che a nostro giudizio sia indice di sensualità: una scena, uno sguardo, un attore figaccione e sexy. Così subito mi è venuto in mente un film che amo molto "Il diario di Bridget Jones". "Sexy???" direte voi? Si rispondo io...diversamente sexy. Perché una goffa maldestra e cicciottella come lei riesce ad essere tale per Hugh e Colin...e mica è roba da poca, no?! Io trovo irresistibile Colin Firth con il suo orribile pullover con l'alce ricamata su....e che dire della mitica scena in cui Hugh Grant "scopre" la mutandona contenitiva di Bridget. Insomma: chi lo dice che sexy è solo filo interdentale (tanga..) di nero merletto o reggicalze e altre cose così scontate? Ed ecco allora il mio tiramisù, semplice come è lei, ma all'assaggio ha quelle note un po' aspre del ribes, un po' dolce delle more, con una nota vagamente alcolica data dal rosolio di rose antiche, si quelle inglesi! Insomma qualcosa di irresistibile come i tre protagonisti del film




Con questa ricetta partecipo alla sfida n 61 di  Mtc







Tiramisu' per 2 persone

250 g di savoiardi
250 g di mascarpone 
2 uova
2 cucchiai di zucchero semolato
250 g di frutti di bosco
150 g di zucchero semolato
50 ml di acqua
4 cucchiai da tavola di rosolio alle rose


Per lo sciroppo

Lavate rapidamente i frutti di bosco, poneteli in una pentola con lo zucchero, l'acqua e il rosolio. Fate cuocere fino a che il composto si sia ristretto e addensato. Fate raffreddare. Mettete da parte qualche piccolo frutto per la guarnizione e quindi frullate il composto.

Per la crema al mascarpone


Dividete in due ciotole i tuorli dagli albumi. Aggiungete lo zucchero ai tuorli e montate con le fruste . Unite il mascarpone e lavorate fino ad ottenere un composto ben corposo. Montate quindi i bianchi a neve ferma e quindi incorporare alla crema.

Farcitura

Bagnate bene i savoiardi con lo sciroppo e formate un primo strato; ricoprite con la crema e procedete col secondo strato. Completate con uno strato di crema e guarnite con i frutti di bosco messi da parte in precedenza.


Consiglio di far riposare in frigorifero per qualche ora prima di consumare per far impregnare al meglio i biscotti






giovedì 3 novembre 2016

VADE DIETRO.....LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DI MTC!!!!!!!!




Ed eccolo in tutto il suo invitantissimo splendore questo nuovo libro della Community più unica che c'è, MTC!
Anche questa volta il libro è edito da GRIBAUDO (gruppo Feltrinelli ), la magistrale autrice è la nostra Alessandra Gennaro, le foto sono state curate da Paolo Picciotto, le illustrazioni e lo styling della nostra estrosissima Mai Esteve! Il libro è in vendita su Amazon ed in tutte le librerie!! Acquistarlo sarà come sempre un piacere doppio perché anche questa volta potrete sostenere Piazza dei Mestieri.
E qui di seguito qualche anticipazione...tanto per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità..e non solo quella!!




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domenica 23 ottobre 2016

Tapas di casa mia

Da dove iniziare? Dal nome che ho messo alla ricetta? Dalla mitica Mai che ci ha proposto questa sfida prendi 3 e fanne 1? Dal filo che deve legare le tre preparazioni o dalla foto? Il post di Mai ci ha subito chiarito la differenza fra Tapas (per cui occorre il piattino), Pinchos (bocconcino che si prende con lo stuzzichino) e  Montadito (praticamente un crostino di pane con sopra ogni cosa possibile ed immaginabile): leggendo tutto questo la cosa che mi è venuta subito in mente è stato quel suo modo così particolare di parlare, così gioioso e tanto tanto spagnolo. E mi son messa a pensare a mia nonna Caterina che di cognome faceva Martinez e che aveva origini iberiche. E allora mi son soffermata sul fatto che in fondo io sono un frutto misto di tante culture: e si, perché la nonna in questione aveva papà di origini spagnole e la mamma che veniva dall'Austria ed invece la nonna materna, Alba, veniva da Levanto e mia madre è nata nel siracusano. Ed eccolo prendere forma il filo con cui legare le tre ricette: le 3 donne di casa più importanti della mia vita ed insieme un omaggio alla mia Sicilia, alla Liguria e alla Spagna e quel pizzico che c'è in me di ognuno di questi luoghi. 





E stavolta cavia d'eccellenza è stato mio nipote che ha collaborato anche in cucina! 
Con questa ricetta partecipo alla gara 60 di MTC







TAPAS

Tapas sicula in rappresentanza di mia mamma. Fra i suoi ricordi di bambina vi è il Caicco, una scaccia tipica del siracusano che i contadini portavano in campagna per pranzare velocemente. L'impasto è simile a quello delle scacciate catanesi ma tirato sottilissimo e solitamente viene farcito con tuma fresca, cipolla e prezzemolo

Per il pane in pasta

500 g di semola rimacinata
250 g di farina 00
1 cucchiaino colmo di sale
20 g di zucchero
2 cucchiai da tavola di strutto
10g di lievito di birra
400 ml di acqua tiepida


Sbriciolate il lievito e diluitelo con 50 ml di acqua, unite lo zucchero e un poco di farina bianca. Coprite con della pellicola e lasciate riposare per circa 20 minuti.
Unite le due farine e formare una fontana, aggiungete il lievitino, lo strutto e l'acqua tiepida, amalgamate ed aggiungete il sale. Impastate fino ad ottenere una massa ben elastica, formate una palla e riponetela in una ciotola, coprendo con un canovaccio umido e mettete a riposo in luogo privo di correnti e asciutto, fino a quando non raddoppi di volume. 

Per la farcitura

300 g di tuma fresca 
1 cipolla
1 mazzetto di prezzemolo fresco
sale 
pepe
olio e.v.o.

Pulite la cipolla, tagliatela sottilissima e imbionditela in poco olio.
Tagliate il formaggio in striscioline sottili. Lavate il prezzemolo e tritatelo grossolanamente.

Accendete il forno in modalità statica a 180°.
Quando il pane in pasta sarà pronto stendetelo con il mattarello quanto più sottile possibile avendo cura di ottenere dei bordi sottilissimi poiché andranno a sovrapporsi fra di loro.
Date una forma rettangolare quindi farcite: innanzitutto salate e pepate, poi  fate uno strato di cipolla, uno di formaggio ed infine coprite tutto con il prezzemolo.


Con un pennello per alimenti inumidite i bordi e quindi chiudete il caicco sovrapponendo i due lati lunghi; chiudete quindi i lati corti e comprimeteli con i rebbi di una forchetta.



Infornate per circa 30 minuti




PINCHOS

Pinchos che ci portano in Liguria nella Levanto della mia nonnina. Spessissimo per le mie merende mi preparava velocemente queste frittelle di salvia. Semplici ma profumatissime si possono preparare sia con le fogliedi salvia fresche che con quelle secche. Le consiglio come spuntino perché occorre davvero poco olio e sono assai saporite

Frittelle di salvia

Per circa 10 frittelle

5 cucchiai di farina 00
acqua q.b.
6/7 foglie di salvia
sale
olio d'oliva per friggere

Spezzettate le foglie di salvia in mezzo alla farina, aggiungete tanta acqua quanto basta a formare un composto cremoso, aggiungete un poco di sale.
In una padella scaldate l'olio e quindi con un cucchiaio versate un po' di composto. Friggete da entrambi i lati fino a doratura. Adagiate su carta assorbente e salate a piacimento




MONTADITOS

Ed infine quel pizzichino di Spagna che c'è in me e che mi arriva dalla nonna Caterina. Il ricordo di lei è un po' sfocato ma spesso faceva dei peperoni in agrodolce con le listarelle di pollo e così ecco il montaditos da lei ispirato

Ingredienti per il pane

500 di farina 00
5 g di lievito naturale (rinfrescato 2/3 giorni prima)
1 bicchiere di latte
10 g di sale

Impastate tutti gli ingredienti insieme e lasciate lievitare lontano da correnti d'aria per 1 ora coprendo con un canovaccio.



Suddividete poi l'impasto in forme da circa 250 g e dopo averne fatto delle palline, lasciate riposare ancora in un luogo molto caldo ed umido. Spianate dunque le palline in forme rotonde e quindi piegatele a semicerchio. Cuocete a forno caldissimo per circa 15/20 minuti. Io ho un forno a gas ma se voi possedete un forno elettrico arrivate pure a 300°/350°. 




Per la farcitura

1 peperone rosso
1 petto di pollo
aglio
1/2 tazzina da caffè di aceto bianco
1 cucchiaino colmo di zucchero
olio e.v.o.
sale 
pepe

Pulite il peperone, privatelo delle coste e dei semi e tagliatelo a listarelle; pulite l'aglio, dividetelo a metà e mettete tutto in una padella con un filo d'olio. A metà cottura aggiungete l'aceto in cui avrete sciolto lo zucchero. Salate, pepate e fate evaporare a fiamma alta.

Tagliate il petto di pollo a listarelle e arrostitelo.

componete il montaditos: una fettina di pane, peperoni e listarelle di pollo 


giovedì 22 settembre 2016

Gnocchi di zucca in salsa di scalogno, rigorosamente nichelfree!



Mai come questa volta ho penato, sudato le fatidiche sette camicie, sdilliriato (che nel vocabolario siciliano-italiano più o meno si traduce con "imprecato"!!), pronta a mandare a quel paese il tentativo di fare gli gnocchi. E dire che quelli di patate cacio e pepe sono stati una passeggiata...e dire che ho il permesso di sostituire ed eliminare ciò che mi è vietato mangiare.. (v. allergia al nichel).
Il primo tentativo di sostituzione delle patate... beh...quello si è trasformato in tante ottime frittelle.... e il secondo tentativo, un enorme gnoccolone che sembrava piuttosto un mango, è stato consumato in religioso silenzio dalle mie cavie consce della mia frustrazione. Ma io sono cocciuta come un mulo, a volte pregio a volte difetto, questa volta pregio perché finalmente il terzo tentativo mi ha pienamente soddisfatta. 





Certamente cucinare senza spezie, senza aromi che fanno ricco qualsiasi piatto non è semplice, bisogna sempre cercare qualcosa che gratifichi il palato pur mantenendo l'armonia d'insieme. E allora ecco i miei gnocchi fatti con la mia adorata zucca, ripieni di asiago, serviti con una salsa di scalogno e guarniti di crudo caramellato. Per le dosi mi sono attenuta rigorosamente a quelle date dalla nostra Annarita nel suo post che conserverò gelosamente perché è davvero imperdibile. 
Con questa ricetta partecipo con vera soddisfazione alla gara 59 di MTC







Ingredienti per gli gnocchi per 4 persone

600 g di zucca
130 g di farina
50 g di parmigiano reggiano
1 uovo
sale
pepe


Per il ripieno

100 g di Asiago dop

Private la zucca della buccia e dei semi, tagliatela in piccoli pezzetti e passate al microonde a 650w: consiglio di procedere 30" per volta fino a cottura.
Passate la zucca, aggiungete gli ingredienti e amalgamate per bene.
Tagliate a cubetti l'Asiago.
Mettete a bollire una pentola capiente con acqua e sale. 
Aiutandovi con un cucchiaio prendete un poco di impasto e adagiatelo nell'incavo della mano, inserite uno o più cubetti di Asiago e chiudete con un altro poco di impasto.




 Formate una pallina e se occorre cospargete con farina di riso che, come ci dice Annarita si scioglierà in acqua ed eviterà di rendere colloso lo gnocco. 
Quando l'acqua sarà giunta a bollore gettate gli gnocchi e lasciate cuocere per circa 5 minuti (dipenderà dalla dimensione che avrete dato ai vostri gnocchi).
Tirateli su con una paletta bucata e condite subito



Per la salsa allo scalogno


5/6 scalogni grossi
2 cucchiai da tavola di brandy
1 noce di burro
sale
pepe bianco
acqua q.b.

Mondate gli scalogni, tagliateli sottilissimi e metteteli in una padella larga coperti d'acqua e stufate a fiamma bassa. Quando saranno praticamente sciolti aggiungete il brandy e sfumate a fiamma alta. Aggiungete il burro che servirà per legare la salsa, salate, pepate e spegnete.

Per il prosciutto caramellato

3 fette di prosciutto crudo
50 g d'acqua
25 g di zucchero
pepe 


Fate bollire l'acqua con lo zucchero fino ad ottenere lo sciroppo.
Tagliate il prosciutto a striscioline larghe mezzo cm e lunghe 5.
In una padella antiaderente già calda fate asciugare il grasso  ma senza friggere. Passate le striscioline su carta assorbente e intingetele poi nello sciroppo. 
Adagiatele su carta forno, pepate e passate in forno a 180° per 2/3 minuti.


Condite velocemente gli gnocchi e guarniteli con le striscioline di prosciutto.  Servire subito






giovedì 15 settembre 2016

Gnocchi cacio e pepe rivisitati






Un po' come ai tempi di scuola eccoci tornare fra i fornelli che, diciamocelo, un po' sono come un banco: si prova e si riprova, poi si corre a ripassare la lezione e si ascolta il maestro che corregge i nostri errori. La differenza è che ricominciare le sfide di MTChallenge ci rende eccitatissimi come credo non siamo stati mai in età scolare! C'è una Preside che neanche alla Bocconi...una amministrazione/redazione che non ha eguali e poi ci siamo noi, chi all'asilo chi già avanti alle medie e anche più: ma di certo ognuno di noi seguito come se fosse l'unico iscritto. E si ricomincia in allegria dal momento che la sfida di settembre è dedicata agli gnocchi e come si dice "ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi" e ai pranzi della domenica. Penso che nel cuore di ognuno di noi ci sia un ricordo legato a questo piatto: per me gli gnocchi sono legati a nonna Alba. Seduta lì al tavolo della cucina, con fare veloce e sicuro, tirava fuori quelle meraviglie e io non ho potuto non pensare fra me e me, mentre preparavo questi per la sfida, che i miei non sono assolutamente paragonabili ai suoi
Ma veniamo alle cose serie! La nostra Annarita, vincitrice della gara precedente con la sua splendida pizza, ci guida nella conoscenza dei vari tipi di patata e del loro uso e poi ci fa conoscere tutti i trucchi per ottenere uno gnocco a regola d'arte, non colloso e che prenda bene il condimento. Ho scelto di condire i miei gnocchi un po' come se fosse una cacio e pepe ma in chiave sicula, se mi passate il termine: al posto del pecorino romano (che dopo aver gustato ampiamente questa estate non riesco proprio a comprare qui perché non c'è paragone) ho usato un nostro cacio tipico, il pepato fresco, un formaggio molto saporito ma non dal gusto "eccessivo" che presenta dei caratteristici grani di pepe nero nella sua pasta.




Per tutto il procedimento e le dosi mi sono attenuta religiosamente a quanto proposto da Annarita che riporto qui di seguito.
Per motivi di allergia ho potuto solo assaggiare il risultato ma le mie cavie mi son sembrate più che soddisfatte.
Con questa ricetta dunque partecipo alla gara n. 59 





Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi

600 g di patate vecchie
180 di farina 00
sale

Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 minuti (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi. 
Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o alo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargate le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E' bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25%-30% rispetto alle patate ma può dipendere da molti fattori.
Meno farina richiedono le patate meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi. Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1,5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere verso dal basso verso l'alto oppure usare uno riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l'incavo che accoglierà il sugo. 
Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi; eventualmente usate farina di riso che si scioglierà completamente nell'acqua di cottura



Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.


Per il condimento

200 g di pepato fresco
pepe nero

Private il pepato dei grani di pepo e grattugiatelo; parte del pepe resterà comunque polverizzato e attaccato alla pasta del formaggio ma se sarà necessario potete aggiungere dell'altro pepe nero polverizzato al momento. 
Grattugiate e aggiungete un poco di acqua di cottura degli gnocchi miscelando velocemente in modo da ottenere una crema morbida.

Scolare gli gnocchi e condirli con la crema. Grattugiare ancora un poco di pepato e servire subito



domenica 11 settembre 2016

Involtini di tacchino con melanzane e salvia

Un secondo veloce, sfizioso e leggero. Per fare questi involtini ho usato dei petti di tacchino che rispetto al pollo ha una carne meno "asciutta" e quindi durante la cottura non rischia di divenire secca.

Ingredienti per 4 persone

350 g di petti di tacchino
2 fette di melanzana fritte
100 g di formaggio a pasta morbida
qualche foglie di salvia
sale
pepe
1 scalogno
3 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 bicchiere di Marsala

Tagliate a dadini le fette di melanzane. 
Distendete le fette di tacchino sul piano da lavoro e se troppo spesse usate il batticarne. Disponete sul tacchino le fette di formaggio e i tocchetti di melanzana.



 Arrotolate con cura e chiudete con stuzzicadenti inserendo in uno di questi la foglia di salvia.
Fate dorare lo scalogno e quindi adagiate gli involtini cuocendo a fuoco moderato per circa 10 minuti. Salate, pepate e aggiungete il Marsala continuando la cottura per altri 5 minuti a fiamma vivace. 
Servite ben caldi!



martedì 6 settembre 2016

Vaso autunnale

Da sempre subisco il fascino degli alberi, delle loro foglie e dei loro rami intricati. Se poi arriva l'autunno e tutto si tinge dei suoi incredibili colori allora non resisto e devo immortalare quel che vedo. Questo vaso trae ispirazione da un lavoro dell'inarrivabile Patrizia Arvieri a cui ho dato la mia interpretazione.







Ocra 
Giallo
Rosso Pompadour
Nero
Grigio

4 cotture

martedì 30 agosto 2016

Torta al cantalupo

Fine agosto in campagna coi nipoti ed un tempaccio che proprio non vuole andar via...la noia dilaga e la temperatura mi spinge in cucina ma...che si può pasticciare con quello che c'è in dispensa e non potendo uscire da casa? E allora, assodato che farina burro e un frutto di stagione che adoro ci sono, azzardo una torta. Ecco questa torta è nata così ed è sparita alla velocità della luce. La forma è un po' strana ma l'unica teglia era ovale! E si, il piatto da portata è sbeccato ed incollato...ma forse anche questo aspetto un po' retrò e campagnolo le hanno dato un sapore così buono




Ingredienti per una teglia di cm 22

700 g di melone cantalupo 
150 g di farina
100 g di zucchero semolato
1 uovo intero e 1 tuorlo
1/2 bicchiere di latte
un cucchiaino di baking powder
la scorza di un limone
burro q.b

Accendete il forno a 180° in modalità statica.
Pulite il melone, privatelo dei semi e tagliatelo a striscioline. 
Mescolate lo zucchero con le uova amalgamate per bene; aggiungete pian piano la farina setacciata, il latte, il lievito e la scorza grattugiata. Mescolate piano dal basso verso l'altro fino alla formazione delle "bolle".
Imburrate la teglia e spolverizzate con un po' di farina; versate il composto e a questo punto adagiate le fettine di melone ricoprendo tutta la superficie.spolverizzate con un poco di zucchero e infornate per circa 30 minuti e comunque fate sempre la prova stecchino: il melone tenderà a rilasciare il suo succo e la cottura dipenderà molto dal vostro forno.


martedì 23 agosto 2016

Gelato di pistacchio

Chi non si è mai seduto in cucina con davanti una vaschetta di gelato e un cucchiaio? Lo so che lo facciamo tutti è inutile negare...e credo che ognuno di noi dica fra se e se: solo un paio di cucchiai....Falsità! Menzogna! Bugia! E via ai sensi di colpa. Beh qualche giorno fa mi sono ricordata di avere nascosta da qualche parte, nel "posteggio" delle caccavelle da cucina, una gelatiera manuale...e mi sono detta che se proprio devo peccare almeno che sia con un gelato artigianale!
E devo dire che la suddetta fa dei gran bei gelati. Oggi vi propongo l'ultimo prodotto, un gelato al pistacchio che, mi dicono, sia venuto da urlo! Eh si...io posso solo guardare...ma mi piace cucinare per gli altri e va bene così!


Ingredienti per 500 g di gelato


100 g di pistacchi di Bronte
500 g di latte
200 g di zucchero semolato
2 uova
200 g di panna montata

Mettete il cestello della gelatiera nel congelatore almeno 7 ore prima di procedere alla preparazione.
Tritate finemente i pistacchi, poneteli in una casseruola con il latte e cuocete a fiamma bassa per 5/7 minuti. A parte montate le uova con lo zucchero e aggiungetele al latte; fate cuocere fino a che il composto non si sarà leggermente addensato. Spegnete e lasciate raffreddare. Montate la panna ben ferma e aggiungetela al composto ormai freddo: amalgamate e versate nel cestello della gelatiera. Rimescolate ogni 2 minuti per circa 15 minuti e quindi versate il gelato in un contenitore e conservate nel congelatore.
Ovviamente questo è il procedimento adatto per la mia preistorica gelatiera: ognuno di voi potrà liberamente adattarlo alla propria. 
Servite con un bel ciuffo di panna montata ed una spolverata di pistacchi!


Pollo al Marsala

Un piatto veloce e saporito che si può trovare spesso sulle tavole siciliane solitamente accompagnato da un passato di verdure o da patate fritte.
Ho scelto una versione semplificata in cui ho sostituito la cipolla con lo scalogno per trasformarla in un piatto nichelfree.







Ingredienti per 4 persone


4 sovracosce di pollo
5 scalogni grossi
200 ml di Marsala
500 ml di acqua
4 cucchiai d'olio e.v.o.
sale 
pepe bianco

Pulite il pollo e privarlo della pelle; mettetelo in una pentola capiente con l'acqua e fate cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo pulite gli scalogni, tagliateli in 4 spicchi e fateli dorare con l'olio in una padella antiaderente. Scolate il pollo (conservate l'acqua di cottura) e unitelo agli scalogni, irrorate tutto con il Marsala e continuate la cottura per circa 10 minuti. a questo punto salate, pepate e alzate la fiamma per dorare bene il pollo. Se il liquido di cottura si è ridotto troppo aggiungete un poco dell'acqua di cottura del pollo. Servire ben caldo!