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Rituali e cambiamenti

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Pensieri del mattino  "Da che poteva ricordare ogni mattina aveva messo in atto un piccolo rituale. In religioso silenzio avvolta nella calda vestaglia rossa o, in estate, in totale libertà, entrava in cucina seguita dalla gatta, apriva lo sportello in alto e tirava giù caffettiera e caffè, versava piano l’acqua, dosava sapientemente la polvere, metteva su e aspettava, ancora insonnolita, quel dolce suono seguito subito dal tipico borbottio. Versava nella tazzina quella bevanda calda e nera, zucchero, una giratina col cucchiaino, lenta, quasi una carezza. E poi iniziava a sorseggiare davanti alla finestra: se era bel tempo l’occhio si perdeva nel blu del mare, contava le navi al porto e poi oltre la Playa, Augusta, le ciminiere fumanti e Siracusa e oltre, senza un confine preciso. A sinistra il sole iniziava la sua salita e la luna via di corsa diventava sempre più trasparente. Poi pian piano, la tazzina ancora piena per metà, dedicava un po’ di tempo alla finestra opposta: e lì i...

Rituali

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L'ACAF, associazione catanese amatori fotografia, è una realtà pulsante e viva, capace di fare uscire le parti più recondite dei soci. Il contest "Rituali" ne è un vivido esempio. I partecipanti hanno immortalato momenti personali o meno che si ripetono nel tempo. Il premio della critica è stato assegnato a Massimo Malgioglio con una foto semplice ed esplicativa. Riporto le parole dell'avvocato Pippo Pappalardo, profondo conoscitore del mondo dell'immagine e della fotografia per formazione e per passione, curatore di molte manifestazioni fotografiche, per l'occasione giudice del contest. "In un espressivo Massimo Malgioglio compone il ritratto di una donna anziana che affida alla sua vigile attenzione la "rituale" necessità di fare i conti. L'immagine è accattivante per pulizia ambientazione e disposizione della scena: due sedie, la superficie vuota di un tavolo e poi una biro, una mano e il rito, quasi un dovere religioso di mettere in ord...

Giornata internazionale del gatto

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Le giornate internazionali, dedicate ora a questo ora a quello, sembrano essere diventate tante quanto i giorni dell'anno. Ogni mattina puntuale sui social campeggiano auguri di ogni sorta. E va da sé ovviamente che subito si inneschi l'immancabile polemica! Giornate sì giornate no! Sembra di sentire Elio e le storie tese canticchiare l'ironico motivetto di qualche anno fa. E come si potrà mai dipanare un dilemma così complesso? C'è chi interpreta tutto questo come un bisogno sempre crescente dell'uomo medio di alleggerire, di portare tutto su un piano goliardico e gaudente. D'altra parte non mancano coloro che vedono soprattutto una speculazione commerciale e ovviamente, dall'alto del loro scranno, sono lì pronti a bacchettare un po' tutti. E c'è poi chi prende queste cose seriamente e antepone l'intento di chi indice queste giornate come una volontà di sensibilizzare su questo o quell'argomento. Fatto sta che prima o poi ognuno di noi cede ...