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Visualizzazione dei post con l'etichetta pane

Tapas di casa mia

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Da dove iniziare? Dal nome che ho messo alla ricetta? Dalla mitica Mai che ci ha proposto questa sfida prendi 3 e fanne 1? Dal filo che deve legare le tre preparazioni o dalla foto? Il post di Mai ci ha subito chiarito la differenza fra Tapas (per cui occorre il piattino),  Pinchos  (bocconcino che si prende con lo stuzzic hino) e  Montadito  (praticamente un crostino di pane con sopra ogni cosa possibile ed immaginabile): leggendo tutto questo la cosa che mi è venuta subito in mente è stato quel suo modo così particolare di parlare, così gioioso e tanto tanto spagnolo. E mi son messa a pensare a mia nonna Caterina che di cognome faceva Martinez e che aveva origini iberiche. E allora mi son soffermata sul fatto che in fondo io sono un frutto misto di tante culture: e sì, perché la nonna in questione aveva papà di origini spagnole e la mamma che veniva dall'Austria ed invece la nonna materna, Alba, veniva da Levanto e mia madre è nata nel siracusano. Ed eccolo prende...

Panzanella nichelfree

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Estate tempo di chiacchiere in libertà. E proprio da una divertente discussione sul diario di Jean-Michel è venuta l'idea di fare una versione nichelfree di questo piatto che è un classico della cucina toscana. Chi ne parlava come di una mappazza e chi invece la difendeva fieramente. Incitata da Fabio e pressoché sfidata da Eleonora eccomi pronta a raccogliere il guanto! E' chiaro che trattandosi di una variante nichelfree (per saperne di più qui ) ho dovuto eliminare alcuni ingredienti basilari come il pomodoro e la cipolla: il risultato è stato decisamente positivo e ne ho la certezza dalla velocità con cui le mie cavie hanno spazzolato via tutto!! Ingredienti per 4 persone 100 g di pane di casa raffermo ma non duro 250 g di zucca 100 g di filetto di tonno 1 spicchio d'aglio 4 ctav di olio e.v.o. prezzemolo sale pepe Rompete con le dita il pane togliendo la crosta che risulterebbe troppo dura; fate soffriggere con mezzo spicchio d'aglio e ...

Panino del camioncino (detto anche panino "fitusu")

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Il  Tema del mese di giugno ci porta in giro per il mondo per conoscere le abitudini e le tradizioni di molti paesi in fatto di "panino veloce". Io Vi porterò in giro per la mia Catania. Noi siciliani si sa siamo legati alle tradizioni, che siano ufficialmente riconosciute o che siano legate al folklore, al nostro intimo modo d'essere. Nella mia città, meravigliosa e colorata, ci sono dei riti che allineano e rendono socialmente sullo stesso piano ogni cittadino che si rispetti. C'è un momento per tutti i catanesi legato all'iniziazione al panino "fitusu". Quel panino cioè che ognuno farcisce come vuole e più che può. In principio fu la "zia Rosa", donnone dalla voce intensa e con trascorsi vivaci, che per prima in città allestì un camioncino adibendolo alla vendita di panini variamente farciti. Adesso la città è piena di questi camion più o meno grandi disseminati nei punti più disparati  e la fila è sempre tanta: organizzati i più con tavo...

Panini morbidi

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Eccolo...il pane ideale per un barbecue...il catanesissimo panino di strada...quello da farcire con ciò che si vuole e più che si può! Ingredienti per 6 panini  250 g di farina Manitoba 25 g di burro 150 g di latte 13 g di lievito di birra 4 g di sale 30 g di zucchero Sciogliere il lievito nel latte tiepido. In una ciotola capiente mettere la farina setacciata, aggiungere il burro morbido, lo zucchero e pian piano il latte con il lievito iniziando ad impastare per circa 5 minuti. aggiungere il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto liscio e compatto. Mettere a lievitare coprendo con un panno per almeno 2 ore. Riprendere l'impasto e formare i panini e poggiarli già sulla teglia di cottura  coprire nuovamente e far lievitare per circa 1 ora. Accendere nel frattempo il forno a 220° e mettere in forno per 8 minuti circa, comunque finchè i panini saranno dorati. Io ho usato un forno a gas e i miei tempi sono stat...

Canederli primo sale su un letto di macco di fave

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Si ricomincia con le nostre gare  o dovrei piuttosto dire con le nostre "lezioni". E si perché partecipare ad MTC è come andare a scuola ed imparare continuamente. Cambiano gli insegnanti e le "materie" ed sempre intrigante e stuzzicante (ma quando andavo davvero a scuola non era così piacevoleee!!) La ricetta di questo mese ci porta ad un mondo semplice e forse un po' dimenticato, un mondo fatto di poco ma che appagava ugualmente; forse è proprio vero quel che diceva mia nonna, che basta poco per star bene...è quando si ha troppo che si è insoddisfatti. I canederli, piatto davvero svuotafrigo . Seguendo le precise istruzioni di Monica del blog One in A million ho preferito una versione a base di formaggio e servita su un letto di macco di fave. Nord chiama Sud... Con questa ricetta partecipo alla gara n.44 di MTC .         Per il brodo vegetale 1 scalogno 2 zucchine verdi 2 patate grosse 1 costa di sedano sale q.b ...

american breakfast a modo mio!

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Non lo nascondo.... quando ho visto l'argomento della sfida sono entrata in crisi perchè, non mi vergogno a dirlo, io con la cottura a bagnomaria le fruste e la cucina d'oltre oceano non ho mai avuto "contatti"... è stato il blackout per qualche giorno! Poi ho iniziato a notare che il panico era generale e serpeggiava tra di noi ed è stato allora che ho deciso di focalizzare un "problema" alla volta e ho iniziato a pensare e  rimuginare sulla seconda portata. Dopotutto un dolcetto e una bevanda che vuoi che sia! Stendiamo quel famoso velo pietoso: mi ci è voluto un bel pò per elaborare qualcosa che potesse alleggerire la saporitissima prima portata... Nel frattempo iniziavano a comparire le prime foto e devo confessare si è scatenato incontenibile il rivoletto di acquolina...e mi sono entusiasmata! Ho deciso di non guardare nello specifico nessuna delle ricette già pubblicate perchè volevo andare in totale autonomia e lasciare libera la mia fantasi...