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Crostata con melecotogne

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Ingredienti Per la frolla 300 gr di farina 00 150 gr di burro 100 gr di zucchero 1 uovo intero 1 tuorlo 1 pizzico di sale   Per la farcitura 3 mele Golden 2 formine di marmellata di mele cotogne marmellata di albicocche 1 limone Lavorate insieme tutti gli ingredienti velocemente, formate un palla bella soda, avvolgetela nella carta forno e riponete in frigo per almeno un'ora. Accendere il forno modalità ventilata a 180°. Pulire e tagliare a cubetti le mele, e lasciarle a bagno con il succo del limone. Tagliare le formine di cotognata e mettere da parte. Uscite dal frigo la frolla e s pianatela in una teglia usando la stessa carta forno in modo da avere uno spessore di almeno 1/2 cm. Ricopritela con un sottile strato di marmellata, i pezzetti di mele e di cotognata. Mettete in forno per circa 35-40 minuti.

Biscotti di frolla e marmellata

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Biscotti ai limiti del pasticcino...facili, buoni e d'effetto...e soprattutto un buon modo per finire quei residui di marmellata che stazionano in frigo! Pasta frolla 300 g di farina 00 130 g di burro morbido 80 g di zucchero 1 uovo intero 1 tuorlo (conservare l'albume) scorza di limone Grattugiare finemente la scorza di limone; unire gli altri ingredienti e lavorare velocemente. Formare una palla liscia e avvolgere l'impasto in un canovaccio (o con la carta forno:io faccio sempre così e la seconda fase di preparazione sarà più veloce) e riporre in frigorifero per almeno 30 minuti. Preparazione Occorrono: 1 stampino per biscotti dalla forma che più preferite e 1 stampino rotondo di dimensione più piccola Accendere il forno a 180°. Uscire la frolla dal frigorifero e stenderla col mattarello in un foglio di 1,5 cm di altezza: con lo stampino grande ricavare le basi dei biscotti e metterli nuovamente in frigo. Lavorare nuovamente l'impasto rimast...

Cotognata di zia Maria

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Ci sono dei cibi che ci legheranno per sempre al ricordo di qualcuno a noi caro; momenti dell'infanzia e gesti lontani che segnano il ritmo della nostra vita. Fra i miei ricordi più cari di certo c'è la mia zia "mani di fata", da cui credo di aver preso un pò della passione per la cucina. Ricordo che da piccoli aspettavamo con ansia il momento in cui lei annunciava a tutti :"vado a comprare il sesamo, le nocciole e le mandorle"...era il segno che da lì a breve avremmo addentato il suo mitico torrone nelle tre varianti, il classico alle mandorle, quello di nocciole (divino!) e la cosidetta "giugiulena", con i semini di sesamo... ma in autunno tutta la sua attenzione era volta (e lo è ancora!) alla ricerca delle migliori mele cotogne per fare le formelle di cotognata, una delizia per gli occhi e il palato. Le formelle di Caltagirone, riposte con cura nella credenza, venivano tirate fuori e io restavo a guardare ammirata i disegni che sarebbero rima...