L'infinitamente piccolo
Ci sono cose talmente piccole che, nonostante facciano parte della nostra quotidianità, non sappiamo nemmeno che esistano.
Ci sono particolari che, sebbene parte di qualcosa di più complesso, estrapolati dal loro naturale contesto, appaiono irriconoscibili.
Ci sono particolari che, sebbene parte di qualcosa di più complesso, estrapolati dal loro naturale contesto, appaiono irriconoscibili.
La macro fotografia ci aiuta in questo.
L’ingrandimento, oltre la normale capacità dell’occhio umano, apre nuovi mondi, il micro sconfina quasi nel macro, l’infinitesimo nell’infinito.
Ma se è vero che la fotografia è finzione (in base all’inquadratura e a sapienti giochi di luce possiamo far apparire o scomparire elementi, persone, anche folle intere), la macro fotografia lo è ancor di più: e quindi potremo far sembrare grandissimo un piccolo insetto
Ma se è vero che la fotografia è finzione (in base all’inquadratura e a sapienti giochi di luce possiamo far apparire o scomparire elementi, persone, anche folle intere), la macro fotografia lo è ancor di più: e quindi potremo far sembrare grandissimo un piccolo insetto
trasformare un graffio in una stella cadente
e perfino far apparire come cattivissima la nostra tanto amata innocente coccinella.
Massimo Malgioglio
Massimo Malgioglio, classe ’66, si occupa di grafica pubblicitaria da quasi quarant’anni; al suo lavoro ha, quasi casualmente, affiancato la passione per la fotografia e il montaggio video, avendo modo negli anni di esporre le sue foto in mostre personali o mostre collettive, nonché in audiovisivi, con particolare attenzione al mondo della danza che segue da una quindicina d’anni.
Queste foto sono estratte da un progetto più completo che vede la sua migliore espressione in questo Video estratto dal suo canale YouTube





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