domenica 16 novembre 2014

Muffins "Scarborough Fair" alle erbe aromatiche



Non ho dubbi: questa è la Sfida, quella che più di ogni altra lascerà il segno, quella che metterà a nudo molte anime, quella che ha aperto vecchi armadi e sollevato la coperta dei ricordi.
E mai come questa volta credo che ogni muffin avrà un sapore unico e predominante anche se non elencato negli ingredienti.
Personalmente non ho avuto molto da pensare quando ho letto il tema del mese: abbinare la ricetta ad un testo letterario mi ha subito fatto pensare a questa canzone, perché da sempre ogni volta che la ascolto risveglia in me sensazioni svariate: immagini certamente ma anche odori e sapori...
Era il 1982 quando la ascoltai per la prima volta...a cavallo fra scuole medie e ginnasio mi nutrivo di musica e libri...tiravo tardi la notte ascoltando la radio messa ad un volume così basso da sentire a stento le note e leggendo libri sotto la coperta per non farmi scoprire dai miei (tentativo inutile perché puntuale irrompevano in camera dicendo di spegnere la luce che l'indomani c'era scuola!!).
La conoscenza di Simon & Garfunkel fu travolgente e passionale, qualcosa che mi entrò sotto pelle e li rimase, come un tatuaggio fatto bene. Comprai tutti gli album e ascoltai questa ballata in mille versione scoprendone poco per volta la storia.
Una ballata celtica, quasi una danza d'amore fra un lui e una lei che racconta di antiche fiere e di un amore forse perduto e tanto rimpianto...era per me come finire dritta dritta in un mondo lontano che mi ha sempre affascinato, un Medioevo ingiustamente vituperato e che invece era pieno di sfumature delicate..
Volavo con la fantasia fra distese di erica e nebbioline, fra contadini diretti al mercato e sguardi che si cercavano e si incontravano furtivi e pieni d'amore.

https://www.youtube.com/watch?v=Dau2_Lt8pbM&feature=player_embedded




Entrambi
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me to one who lives there,
For she/he once was a true love of mine.
Uomo
Tell her to make me a cambric shirt,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Without any seam nor needlework,
And then she'll be a true love of mine.
Tell her to wash it in yonder dry well,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Which never sprung water nor rain ever fell,
And then she'll be a true love of mine.
Tell her to dry it on yonder thorn,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Which never bore blossom since Adam was born,
And then she'll be a true love of mine.
Ask her to do me this courtesy,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And ask for a like favour from me,
And then she'll be a true love of mine.
Entrambi
Have you been to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me from one who lives there,
For she/he once was a true love of mine.
Donna
Ask him to find me an acre of land,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Between the salt water and the sea-strand,
For then he'll be a true love of mine.
Ask him to plough it with a lamb's horn,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And sow it all over with one peppercorn,
For then he'll be a true love of mine.
Ask him to reap it with a sickle of leather,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And gather it up with a rope made of heather,
For then he'll be a true love of mine.
When he has done and finished his work,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Ask him to come for his cambric shirt,
For then he'll be a true love of mine.
Entrambi
If you say that you can't, then I shall reply,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Oh, Let me know that at least you will try,
Or you'll never be a true love of mine.
Love imposes impossible tasks,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
But none more than any heart would ask,
I must know you're a true love of mine.



Prezzemolo : ti appartengo
salvia: sono affidabile
Rosmarino: ricordami
Timo: voglio che tu sia la madre di mio figlio

Il prezzemolo era ritenuto all'epoca un ottimo rimedio contro l'amarezza e simbolo della spiritualità
La salvia per migliaia di anni è stata simbolo di forza.
Il rosmarino rappresenta la fedeltà, l'amore e il ricordo, e l'usanza che voleva che la sposa portasse rametti di rosmarino sui capelli è tuttora seguita in Inghilterra
Il timo indica il coraggio e, nel Medioevo, i cavalieri mostravano spesso disegni costruiti con foglie di timo sui propri scudi in tempo di battaglia.
Ringraziando Francesca Carloni del blog Burro e Zucchero ed MTC per questa idea davvero straordinaria eccovi la mia ricetta con cui partecipo alla sfida n. 43

gli sfidanti
L'idea è stata subito quella di un maffin salato che ovviamente avesse in se tutto il profumo delle spezie protagoniste della ballata. Ho escluso il prezzemolo perché a mio avviso poco si sposa con timo, salvia e rosmarino.
Ho voluto lasciare che fossero le erbe aromatiche a prevalere e dunque ho unito ad esse solo un po' di pancetta dolce e poca cipolla. In fin dei conti, mi sono detta, gli antichi mercati potevano offrire cibi semplici, come carni essiccate, verdure e spezie.
Ed ecco il risultato

Ingredienti

300 gr di farina 00
120 gr di latte
70 gr di burro
2 uova
8 gr di lievito per salati
un pizzico di bicarbonato
125 gr di pancetta dolce
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
cipolla
olio e.v.o.
timo fresco
rosmarino fresco
salvia fresca
Il giorno prima della preparazione lavare, asciugare e mettere le erbe aromatiche nel latte, coprendo bene il contenitore e facendo riposare in frigorifero.
Dopo 24 ore filtrare bene il latte e mettere da parte.
Accendere il forno in modalità statico a 200 gradi e preparare la teglia con gli appositi pirottini.
Soffriggere poca cipolla, circa mezzo cucchiaio, con la pancetta: quando sarà ben dorata aggiungere il vino e far evaporare.
Setacciare la farina con il bicarbonato e il lievito
In un'altra ciotola sbattere con una frusta le uova, il latte, il burro e la pancetta.
A questo punto unire questo composto alla farina e con un cucchiaio di legno mescolare con delicatezza e brevemente.
Con un cucchiaio riempire i pirottini per circa 3/4 ed infornare per circa 20-25 minuti abbassando la temperatura a 180°.
Fare la prova stecchino accertandosi che l'interno dei muffins sia asciutto.
Sfornare e far raffreddare adagiando i muffins su una reticella.

 

14 commenti:

  1. Marina...stupenda canzone e racconto affascinante...ma dopo tutto ti rispecchia :D Mi piaccionoooo e sai cosa vuol dire vero vaffanzia??? :D

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    1. Certo...al più presto un assaggio!

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  2. non sapevo il significato delle varie erbe aromatiche.....intressante!...
    bellissima ricetta come sempre!

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    1. Grazie Pat! Se vuoi provarli...li rifaccio volentieri!

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  3. le ho tutte nel mio giardino...tranne il prezzemolo, che ho congelato in frigo...ma che bella teglia Wilton ahahahahaha

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  4. come non condividere questo post? nel 1982 avevo 16 anni (hem... hem...) e anch'io ascoltavo ossessivamente simon & garfunkel... e non so quante volte ho visto il laureato.
    insomma, ricordi di gioventù, è proprio il caso di dirlo
    e i tuoi muffin, che sono bellissimi esteticamente, sono il degno completamento di questa splendida canzone!

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  5. Che bella questa sfida...ci permettere di conoscere nuovi punti di incontro fra di noi, al di là della cucina!

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  6. Una canzone da brividi, di una bellezza senza tempo.
    La prima volta che l’ascoltai avevo negli occhi le scene de “Il Laureato” e mi rimase molto di più nelle orecchie questa che “The sound of silence” altro capolavoro del duo Simon&Gurfunkel. Struggente nella melodia e particolare nei versi a cui si possono dare interpretazioni diverse.
    Da ballata di ispirazione celtica e riferimenti storici a inno della rivoluzione hippy di quegli anni infuocati. Comunque sia, versi da ricordare.
    Non conoscevo i significati legati alle varie piante aromatiche, ed è stato interessantissimo scoprirlo.
    Le hai dosate molto bene nei tuoi muffins, togliendo il prezzemolo che giustamente coprirebbe tutto e aggiungendo la dolcezza della pancetta e della cipolla.
    Un muffin da provare, bravissima!!!!!!

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    1. Grazie Francy, sono contenta... per tutto: per la gara, per il risultato che ho ottenuto, perché a quanto pare sono riuscita a "trasmettere" qualcosa attraverso un semplice muffin. Grazie per questa sfida, a mio parere la più bella a cui ho preso parte fino ad ora!

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  7. Fantastica ricetta cara Marina.

    Adoro tutte le erbe che hai utilizzato!
    :*

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  8. mi sa che siamo coetanee, allora.. perchè la scoperta di Simon &Garfunkel risale, nel mio caso, al doppio album del famoso concerto in Central Park, sul quale ho consumato la puntina del giradischi e non so più quante bobine di cassette. Per non parlare di assoli di chitarra, di canti e controcanti e di quel "laureato" scoperto a ritroso, dopo aver imparato a memoria la colonna sonora.
    Non aggiungo altro alle emozioni, perchè ho ritrovato tutto il mio cuore da ragazzina, in questo post. E, nella scelta dei muffins, una parte adulta che non si può non apprezzare- quella di chi sa assegnare il posto giusto alle cose, sacrificando anche le parti che potrebbero non valorizzare il resto in modo adeguato, alla ricerca di quell'armonia che è il prmo sintomo di saggezza. Grazie davvero!

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  9. Ehhh Alessandra...mi sa di si! E mi ritrovo oggi a domandarmi se le nuove leve provano le stesse emozioni scaricando musica da internet. Mi fa piacere si sia colto il mio tentativo di creare un muffin in equilibrio con la ballata, grazie davvero

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